Regolamento

Art. 1

Il presente regolamento stabilisce le norme di autoregolamentazione dell’associazione radioamatoriale senza scopo di lucro denominata 773 Radio Group (di seguito denominata semplicemente Associazione) e quanto non già stabilito nello Statuto associativo.

L’accettazione del presente regolamento è vincolante per la successiva iscrizione all’associazione da parte dell’aspirante socio.

Art. 2

L’Associazione ha sede legale ed amministrativa in Latina, via Valerio Flacco, 24, 04100.

Art.3

Vengono ribaditi gli scopi dell’Associazione che sono:

  1. riunire a scopi scientifici, culturali, istruttivi, sperimentali e conviviali, con esclusione di qualsiasi scopo di lucro,i radioamatori, c.b. e S.W.L. in regola con le normative vigenti che rivestono la qualità di socio in seno all’associazione stessa, ovvero i loro familiari od ospiti;
  2. assistere a livello tecnico, per quanto possibile, tutti i soci che si interessano ai problemi radiantistici ed eventualmente alle attività collaterali;
  3. costituire organo di collegamento fra i Soci e la pubblica Amministrazione, per ciò che concerne la disciplina dell’attività radiantistica;
  4. mantenere cordiali relazioni con analoghe associazioni al fine di perseguire le attività specifiche del radioamatore;
  5. promuovere, realizzare e partecipare eventi nel campo radiantistico;
  6. assistere, se richiesto, eventuali associazioni senza scopo di lucro nella risoluzione di problemi legati alle comunicazioni radio;
  7. acquisire un nominativo Associativo per le attività radiantistiche;

Sono espressamente escluse:

  1. Le attività di protezione civile, fermo restando gli obblighi di legge previsti per i radioamatori in caso di calamità, di sicurezza per lo Stato o eventi di eccezionale gravità, e comunque sempre che dette attività siano preventivamente richieste ed autorizzate dagli organi competenti;
  2. Le affiliazioni a Raggruppamenti o altre Associazioni, se non limitatamente alla durata delle attività radiantistiche occasionali.

Art. 4

L’Associazione è apolitica, apartitica, aconfessionale e senza scopo di lucro.

 

SOCI

 Art. 5

Ad integrazione e fatto salvo l’art. 4 dello statuto, l’Associazione è composta esclusivamente da Soci Effettivi, Simpatizzanti e Onorari. Tranne casi eccezionalmente particolari valutati dall’assemblea,i soci effettivi e i simpatizzanti sono tenuti a versare alla Segreteria, entro il periodo stabilito, una quota annuale che, per ogni anno, sarà stata fissata dal Consiglio Direttivo e resa nota entro e non oltre il 15 dicembre dell’anno precedente, eccezion fatta per la prima annualità, che sarà stabilita preliminarmente all’inizio delle attività sociali.Il versamento della quota annuale sarà effettuato entro il 31 gennaio di ogni anno.

La quota annuale sarà impiegata per le spese di gestione dell’associazione. La parte del totale eventualmente non impiegata, costituirà il fondo cassa associativo per l’anno successivo.

Art. 6

I Soci Effettivi ed Onorari sono persone fisiche di ineccepibile moralità che abbiano raggiuntola maggiore età, che godano dei diritti civili,che abbiano conseguito ed in corso di validità la licenza per l’impianto e l’esercizio di stazione di radioamatore, e per i c.b., che siano in regola con le normative vigenti.

Art. 7

I Soci Onorari nominati dal ConsiglioDirettivo per speciali benemerenze non hanno obbligo di versare alcuna quota.

Essi, insieme ai soci simpatizzanti, non prendono parte alle votazioni e non possono essere eletti alle cariche associative, a meno che non siano già Soci Effettivi.

Art. 8

La domanda di ammissione a Socio deve essere indirizzata per iscritto alla Presidenza. Essa dovrà essere controfirmata da due Soci presentatori e contenere l’esplicita dichiarazione, da parte del richiedente,di uniformarsi alle disposizioni e regolamenti in materia radiantistica nonché alle norme statutarie ed alle deliberazioni degli Organi direttivi.

La domanda, accompagnata dalla quota associativa annuale, sarà sottoposta al Consiglio Direttivo che vi apporrà il parere che, se negativo, potrà essere motivato.

Art. 9

La deliberazione del Consiglio Direttivo sull’ammissione o meno dell’aspirante Socio è definitiva ed inappellabile; in caso di mancata ammissione, il Consiglio stesso non ha obbligo di indicarne il motivo.

In quest’ultimo caso al richiedente saranno restituite la domanda e la quota versata, decurtate delle eventuali spese, per lo stesso tramite d’inoltro.

Art. 10

Salvo le eccezioni previste dal presente Regolamento, i Soci in regola con il pagamento della quota sociale ed i soci Onorari hanno diritto:

  1. a prendere parte alle votazioni, sia nelle Assemblee che per referendum (tranne i soci onorari e simpatizzanti);
  2. a ricevere la tessera sociale;
  3. a servirsi delle eventuali risorse messe a disposizione dell’associazione;
  4. ad usufruire delle facilitazioni eventualmente conseguite dall’Associazione;
  5. ad usufruire del servizio QSL (tranne soci simpatizzanti) nei modi stabiliti dal Consiglio Direttivo;
  6. a partecipare ed organizzare alle attività proposte dall’associazione, nel caso anche con le proprie attrezzature;
  7. proporre attività conformi allo scopo associativo;
  8. ad essere iscritti ad altre associazioni o gruppi radioamatoriali, purché non in contrasto con il presente statuto e non rivestendo in esse cariche incompatibili con la presente associazione;
  9. ad esprimere le proprie idee, dubbi ed assensi o dissensi nel rispetto delle idee altrui, nel confronto diretto, schietto, costruttivo e leale con gli altri;
  10. ad astenersi dal partecipare ad attività non gradite, senza imporre le proprie preferenze e senza creare difficoltà a chi ha preferenze diverse dalle sue;
  11. ad utilizzare, previa richiesta alla Presidenza, il nominativo associativo o eventuali nominativi speciali già richiesti dall’associazione stessa per le attività radiantistiche (tranne soci simpatizzanti).

I soci tutti hanno altresì i seguenti obblighi:

  1. Rispetto delle dignità, della religione, delle idee e delle condizioni sociali e fisiche di ogni altro essere vivente;
  2. Divieto di utilizzo del nome dell’Associazione e del nome, ovvero del nominativo, dei suoi soci per qualsiasi scopo economico, per qualsiasi tipo espressioni di giudizio nei confronti di chicchessia, per qualsiasi presa di posizione ritenga di assumere nell’ambito associativo e nella sfera privata;
  3. Avere cura delle attrezzature messe a sua disposizione, ovvero affidategli, dall’associazione, ed a rimborsare (in relazione al valore reale e attuale del materiale) eventuali danni recati alle stesse con comportamenti dolosi; alternativamente al rimborso, è sua facoltà provvedere al reintegro del materiale danneggiato con materiale equivalente;
  4. Esonerare l’associazione da qualsiasi responsabilità derivante dal suo comportamento non conforme allo statutoed al presente regolamento e da qualsiasi impegno assuma nei confronti di terzi;
  5. Utilizzare il nome dell’associazione a qualsiasi titolo solo dopo formale assenso della Presidenza;
  6. Portare a compimento al meglio delle sue possibilità gli incarichi ricevuti e/o volontariamente assunti;
  7. Utilizzare il nominativo associativo nel pieno rispetto delle normative vigenti, assumendosi responsabilità penali, civili e morali derivanti da comportamenti non conformi.

Art. 11

La qualità di Socio si perde perrecesso o per esclusione:

  1. per recesso: il Socio può in qualsiasi momento recedere dall’Associazione. Perché possa avere effetto, la dichiarazione di recesso deve essere comunicata mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, ovvero posta elettronica certificata, alla Segreteria. La libera scelta di recesso avrà effetto immediato. La dichiarazione di recesso, salvo casi particolaridi volta in volta valutati dal Consiglio Direttivo, sarà causa di mancata accettazione di nuova richiesta di ammissione per i 2 anni solari successivi al recesso stesso.
  2. per esclusione: il Consiglio Direttivo può in ogni momento procedere,sentita l’assemblea dei soci, alla esclusione del Socio,e può immediatamente deliberare la sospensione cautelativa dai diritti sociali, per:
  • morosità;
  • per atti o espressioni (verbali o scritte) sleali o lesive della dignità e della moralità di altri appartenenti all’associazione ovvero dell’associazione stessa;
  • per l’utilizzo o menzione del nome dell’associazione, ovvero di altri soci, in espressioni (verbali o scritte) sleali, lesive od offensive nei confronti di qualsiasi soggetto, fisico o giuridico;
  • per il mancato e reiterato rispetto dei doveri/obblighi di cui al precedente articolo 10;
  • peraltri motivi valutati gravi.

Nei casi di esclusione per i motivi di cui sopra, ladeliberazione dell’assemblea, per essere valida,dovrà riportare la maggioranza del 50% + 1 dei soci presenti.

Se l’esclusione avviene per morosità, il Consiglio ha facoltà di procedere contro l’ex Socio per il pagamento delle spese sostenute per i servizi fruiti dallo stesso nel periodo non corrisposto; in ogni caso egli perde la sua qualità di Socio dopo due anni di morosità continuata.

Se l’esclusione avvieneper i motivi sopra indicati alla b), il Consiglio ha facoltà di procedere contro l’ex Socio per il pagamento delle spese sostenute per i danni materiali/morali derivanti dal suo comportamento, anche nei confronti dell’associazione.

Sono comunque restituiti all’ex Socio eventuali oggetti di sua proprietà messi a disposizione dell’associazione. Sarà cura del socio e del tesoriere redigere e sottoscrivere per accettazione un documento attestante la restituzione degli oggetti. Tale documento conterrà l’espressa accettazione da parte del socio di quanto ricevuto e l’esclusione di qualsiasi ulteriore pretesa nei confronti dell’associazione.

Art. 12

Per fatti di minor gravità il Consiglio Direttivo,sempre sentita l’assemblea dei soci, ed assunte quelle informazioni che riterrà opportune, ha facoltà di sospendere con delibera non impugnabile ed a suo insindacabile giudizio il Socio dall’esercizio dei suoi diritti sociali per un periodo non superiore a sei mesi.

Art. 13

Nel caso di applicazione delle sanzioni di cui ai precedenti art. 11, lettera b) ed art. 12, il Consiglio Direttivo, ove lo ritenga opportuno, o nel caso si renda necessario che l’associazione prenda le distanze dal socio espulso, può rendere di pubblici i motivi del provvedimento, senza menzionare fatti riguardanti persone non coinvolte estranee all’associazione, fatti di carattere strettamente personale, giuridico, giudiziale o familiare.

Art. 14

Ogni Socio ha diritto di reclamare verso il Consiglio Direttivo contro l’ammissione di un nuovo Socio o contro la permanenza nell’Associazione di una persona che egli ritenga incompatibile con i fini dell’associazione o priva dei requisiti necessari.

Non è consentito reclamo contro le delibere del Consiglio Direttivo che non ammettano un nuovo Socio, ne sospendano o ne escludano uno già Socio.

PATRIMONIO

 Art. 15

Il patrimonio dell’Associazione è costituito dalle donazioni e dai versamenti straordinari eventualmente effettuali da Soci o da terzi, le attrezzature eventualmente acquistate con i proventi delle quote ovvero con altre disponibilità economiche dell’associazione stessa.

Le eventuali eccedenze attive della gestione annuale vanno al fondo riserva; l’Assemblea può però deliberare il loro investimento per l’acquisto di attrezzature idonee al perseguimento dello scopo associativo, per il rimborso delle spese vive sostenute e documentate durante le attività.

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

 Art. 16

Il presente articolo ed i successivi riguardanti i soci ed il Consiglio Direttivo, precisano ed integrano quanto riportato nell’art. 7 dello statuto associativo.

Sono organi dell’Associazione;

  1. a) l’Assemblea dei soci;
  2. b) il Consiglio Direttivo.

Il gruppo “773 Radio Team” non è considerato organo associativo ed è indipendente dall’associazione.

Art. 17

L’assemblea dei soci è composta dai soci regolarmente iscritti. Può essere ordinaria o straordinaria.

Art. 18

L’Assemblea ordinaria dei soci è convocata almeno una volta all’anno per una data che normalmente, salvo casi particolari, non sarà posteriore al 30 aprile.

Art. 19

L’Assemblea dei soci Straordinaria è convocata tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, oppure quando ne sia stata fatta motivata richiesta da almeno un terzo dei Soci effettivi, in regola con il pagamento delle quote.

Art. 20

Il Consiglio Direttivo stabilisce di volta involta la località di convocazione delle Assemblee Ordinarie e Straordinarie.

Art. 21

La sede e la data dell’Assemblea, sia Ordinaria che Straordinaria, con il relativo Ordine del Giorno, saranno comunicate ai soci almeno 15 giorni prima della data fissata dell’Assemblea.

I soci che desiderino presentare proposte da inserire all’Ordine del Giorno, devono far pervenire il relativo testo scritto al Consiglio Direttivo con congruo anticipo, e comunque entro il 7° giorno precedente l’assemblea.

Art. 22

All’Assemblea Ordinaria devonoessere sottoposti:

  1. a) la relazione del Consiglio Direttivo sull’andamento economico e sul funzionamento dell’Associazione;
  2. b) il bilancio consuntivo del precedente annosolare ed il preventivo dell’anno in corso;
  3. c) i provvedimenti eventualmente deliberati dal Consiglio Direttivo.
  4. d) gli altri argomenti eventualmente proposti sia dal Consiglio Direttivo che dai soci e comunque iscritti all’Ordine del Giorno ai sensi del precedente art. 21.

Art. 23

Il Consiglio Direttivo è composto da almeno 4membri fra i Soci Effettivi in regola con il pagamento della quota.

Il Consiglio Direttivo a sua volta elegge tra i propri membri un Presidente, un Vice Presidente, un Segretario, un Tesoriere con funzioni di Vice Segretario; ha facoltà altresì di nominare un secondo Vice Presidente, anche affidando tale carica ad una delle figure precedentemente nominate.

Al fine di perseguire al meglio gli scopi associativi, il Consiglio Direttivo ha facoltà di individuare tra i soci effettivi, in base alle esigenze contingenti, dei collaboratori su base volontaria per l’ausilio allo svolgimento delle attività più complesse. Tali figure di collaboratori non sono considerate cariche in ambito associativo.

Fino alla data del primo rinnovo del Consiglio Direttivo, lo stesso ha altresì facoltà di nominare, tra i soci effettivi regolari, uno o più consiglieri, che entreranno a far parte del Consiglio stesso.

I componenti del Consiglio Direttivo non possono ricoprire alcuna carica nella organizzazione di altre associazioni analoghe.

Art. 24

Al Consiglio Direttivo spettano tutti i poteri che per legge o per Statuto non siano di esclusiva competenza dell’Assemblea. Al Consiglio Direttivo spetta il compito di dirimere controversie tra i soci, esclusivamente se interpellato e coinvolto dalle parti, sempre che si tratti di questioni attinenti l’associazione o gli scopi della stessa.

Art. 25

Per la validità delle adunanze del Consiglio è richiesta la presenza di almeno tre membri; nessuna adunanza sarà validamente costituita se non sarà presieduta dal Presidente (o, in sua assenza, da un Vice Presidente) con l’assistenza del Segretario(o, in sua assenza, del Vice Segretario).

Le delibere, eccettuate quelle di cui al comma successivo, saranno valide se prese a maggioranza di voti; in caso di parità prevarrà il voto del Presidente o del Vice Presidente che lo sostituisce.

Le delibere di esclusione di Soci per i motivi di cui all’art. 11, lettera b),per essere valide dovranno sempre essere approvate con almeno tre voti favorevoli.

Di tutte le riunioni del Consiglio Direttivo sarà redatto sommario verbale, sottoscritto da tutti i partecipanti, e le deliberazioni prese saranno rese pubbliche via e-mail ai soci. Ciascun intervenuto ha diritto di far inserire a verbale le proprie dichiarazioni.

 Art. 26

In caso di vacanza fino ad un massimodi due membri, il Consiglio Direttivo può sostituirli ricorrendo all’istituto della cooptazione, che dovrà essere esercitata nell’ambito dei candidati non eletti alle ultime elezioni, oppure indicendo apposite elezioni per colmare i vuoti.

 I Consiglieri così nominati durano in carica sino allo scadere del quinquennio in corso.

Le elezioni devono però essere senz’altro indette qualora i Consiglieri venuti a mancare siano più di due. In tal caso i Consiglieri chiamati eventualmente in precedenza dal Consiglio decadono; essi possono però essere confermati con referendum.

Art. 27

All’assemblea spetta il controllo generale sull’amministrazione dell’associazione e sulle votazioni a referendum; in particolare essa controlla l’organizzazione dei referendum e lo scrutinio dei voti mediante due membri elettri tra i soci stessi.

Art. 28

Tutte le cariche sociali sono gratuite.Esse danno diritto al solo rimborso delle spese incontrate per l’esecuzione di eventuali particolari incarichi debitamente autorizzati dal Consiglio Direttivo. Il rimborso deve essere comunque preventivato prima dello svolgimento dell’incarico ed approvato dai soci, interpellati o in sede di assemblea o mediante comunicazioni via e-mail. Il rimborso sarà autorizzato con il 50%+1 dei pareri favorevoli espressi.

Il Consiglio Direttivo può deliberare che siano altresì rimborsate, in tutto od in parte,le spese vive sostenute da coloro che devono partecipare a riunioni di rappresentanza per la Presidenza.

Le spese sostenute in ogni caso, devono essere dimostrate mediante esibizione da parte dell’interessato di ricevute/scontrini/fatture; eventuali spese eccedenti la somma preventivata saranno rimborsate per un ammontare massimo del 5% della stessa somma preventivata, e comunque mai superiori a euro 50,00 (cinquanta).

ASSEMBLEE VOTAZIONI E DELIBERE

 Art. 29

Le votazioni avvengono in assemblea o per referendum. Tranne nei casi in cui è previsto il voto segreto, è possibile l’utilizzo della posta elettronica certificata.

Art. 30

Le votazioni per la nomina dei membri del Consiglio Direttivo, per la revisione o modifica del presente Statuto, pe rlo scioglimento dell’Associazione, nonché per l’adozione di qualsiasi altro provvedimento di vitale importanza per l’Associazione,debbono avvenire per referendum personale,segreto e diretto tra tutti i Soci Effettivi, in regola con il pagamento delle quote ed aventi il godimento di tutti i diritti sociali.

Tutte le altre delibere non contemplate nel precedente paragrafo possono essere prese dall’Assemblea.

Art. 31

Le votazioni per referendum sono indette o dal Consiglio Direttivo o su voto dell’Assemblea, nel quale ultimo caso il Consiglio dovrà indire il referendum entro 30 giorni dal voto assembleare.

All’uopo il Consiglio trasmette a tutti i Soci aventi il godimento di tutti i diritti sociali apposita scheda.

Art. 32

Entro il termine così fissato, i Soci faranno pervenire alla Segreteria, od ai recapiti stabiliti dal Consiglio Direttivo, il loro voto.

Art. 33

Il risultato delle votazioni obbliga tutti i Soci. In alternativa il socio che non intende aderire, può recedere dall’associazione.

Art. 34

Le Assemblee, siano esse Ordinarie che Straordinarie, sono di norma presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo,o da un Vice Presidente, ed in esse funge da segretario il Segretario stesso, il Vice Segretario, o un suo sostituto scelto tra i soci.

Art. 35

In prima convocazione l’Assemblea potrà deliberare con l’intervento di almeno il 50% + 1 dei soci.

Per la seconda convocazione sarà sufficiente l’intervento di almeno un terzo dei soci.

Le deliberazioni saranno valide in ogni caso quando riportino il voto favorevole della maggioranza dei soci presenti.

Ogni socio potrà essere delegato da un massimo di altri 3 soci in regola con i pagamenti, previa esibizione di apposita delega sottoscritta dal delegante.

 Occorrendo, l’Assemblea nomina di volta in volta gli scrutatori per le votazioni assembleari. Le votazioni assembleari avvengono con le modalità che l’Assemblea di volta in volta deciderà.

 Art. 36

In ogni caso le delibere sociali, siano esse prese in Assemblea o per referendum, devono essere rese pubbliche a tutti i soci a mezzo e-mail e mediante area riservata del sito internet associativo.

 RAPPRESENTANZA E FIRMA

 Art. 37

Il Presidente del Consiglio Direttivo rappresenta l’Associazione ed a lui è devoluta la firma sociale. Firma libera, in assenza del presidente,ha anche il Vice Presidente.

Il Consiglio Direttivo può delegare parte delle proprie attribuzioni ad uno o più dei propri membri per la direzione amministrativa della gestione o per altri incarichi tecnici,determinando i limiti della delega.

Per gli atti di ordinaria amministrazione,che non implichino alcuna responsabilità difronte ai terzi, il Presidente, sotto la sua personale responsabilità, può delegare la firma ad uno o più Consiglieri e, nell’ambito delle sue prerogative, ad un collaboratore eventualmente nominato.

Lo stesso Presidente può delegare la firma al Tesoriere(liberamente o congiuntamente alla sua) nei confronti di banche, presso le quali il Consiglio riterrà di depositare i fondi sociali.

 Art. 38

Nessuna obbligazione, di nessun genere,può essere assunta di fronte a terzi che non sia stata debitamente e previamente autorizzata dal Consiglio Direttivo, autorizzazione che dovrà risultare da regolare delibera. In nessun caso il Consiglio Direttivo può autorizzare l’assunzione di alcuna obbligazione cambiaria.

 Art. 39

I verbali di assemblea saranno firmati dal Presidente e dal Segretario dell’Assemblea stessa e dagli eventuali scrutatori.

I verbali di scrutinio per le votazioni ad referendum saranno firmati dagli scrutatori.

I verbali del Consiglio Direttivo saranno firmati da chi presiede il Consiglio e da chi funge da Segretario.

 ORGANO UFFICIALE

 Art. 40

L’Organo Ufficiale dell’Associazione è il sito internet www.773radiogroup.it. A dirigere tale Organo il Consiglio designa uno dei propri membri, ovvero un socio volontario in qualità di collaboratore.

Art. 41

L’Organo Ufficiale deve pubblicare nel più breve termine e con precedenza su ogni altra pubblicazione, oltre alle delibere assembleari e per referendum, i comunicati del Consiglio Direttivo. Avranno valore di atti ufficiali dell’Associazione soltanto i comunicati contenuti nell’Organo Ufficiale.

 Art. 42

Per le comunicazioni alla stampa che,data la loro natura, non possano attendere un’apposita deliberazione del Consiglio Direttivo, il Consiglio stesso nomina un“Ufficio Stampa” composto dal Direttore dell’Organo Ufficiale e dal Presidente dell’Associazione. I componenti l’Ufficio Stampa dovranno assumere piena responsabilità del loro operato.

 Art. 43

In caso di scioglimento dell’Associazione,l’attivo netto sarà utilizzato per coprire eventuali pagamenti in sospeso, spese da sostenere per le incombenze per la chiusura, per risarcire eventuali soci, ed in ultimo potrà essere devoluto a scopi analoghi a quelli dell’Associazione stessa ed in conformità a quanto a questo riguardo sarà deliberato dall’Assemblea.

Il materiale in prestito sarà restituito ai soci, mentre quello associativo, dovrà essere devoluto ascopi analoghi a quelli dell’Associazione stessa ed in conformità a quanto a questo riguardo sarà deliberato dall’Assemblea.

ULTERIORI DISPOSIZIONI

Art.44 – Patrocinio

Il 773 Radio Group promuove le iniziative di singoli Soci o di gruppi che si dedicano alle attività tecniche e culturali inerenti le telecomunicazioni, l’elettronica,l’informatica ed attività affini. Con propria delibera il Consiglio Direttivo può concedere ai predetti Soci o gruppi il patrocinio od il riconoscimento, secondo le seguenti norme:

  1. a) Il Patrocinio morale può essere concesso solo ad iniziative di carattere sociale, scientifico, culturale di notevole rilievo, promosse dai soci: la richiesta dovrà essere inoltrata per il tramite del Segretario. Il Patrocinio morale può essere concesso inoltre ad iniziative di Enti sia italiani che stranieri che abbiano, a giudizio del Consiglio Direttivo, un alto contenuto scientifico o culturale. In nessun caso le finalità delle iniziative devono contrastare con i fini statutari dell’associazione.
  2. b) Il Patrocinio tecnico può essere concesso ai singoli radioamatori soci per iniziative nel campo della ricerca scientifica legata direttamente od indirettamente alle telecomunicazioni. Il Patrocinio tecnico può essere concesso inoltre a Gruppi di Studio i cui membri devono necessariamente essere Soci ed i cui scopi rientrino nei fini che l’associazione si propone, con particolare riguardo alla ricerca nel campo delle telecomunicazioni. E’ indispensabile, in quest’ultimo caso, che le finalità del Gruppo non siano in concorrenza con quelle dell’associazione. Il Patrocinio tecnico può essere anche a tempo definito.

 Art.45 – Attività tecniche

Al fine di promuovere ed incentivare gli studi e gli esperimenti nel campo radiantistico e nelle attività collaterali, il 773 Radio Group istituisce diplomi, certificati e premi per singoli Soci e per altre associazioni, secondo i regolamenti che di volta in volta vengono emanati dai promotori ed approvati dal Consiglio Direttivo.

Art. 46 –Attività amministrative

Il Tesoriere istituisce contabilità separata per le quote associative versate dai soci, per le donazioni, per i versamenti volontari, per il materiale concesso in prestito, donato e acquistato all’associazione.

Art. 47 – Rapporti con la Pubblica Amministrazione

Il Consiglio Direttivo cura a livello nazionale i rapporti congli Enti Pubblici e Privati, specialmente con i Ministeri tutori dell’attività radiantistica.

Per il raggiungimento di tali scopi il Consiglio Direttivo può delegare uno o più dei propri componenti od incaricare uno o più Soci, coadiuvati, se necessario, anche da esperti.

 Art. 48 – Tutela dei Soci – Assicurazioni

L’Associazione, se richiesto,assiste i Soci per facilitare l’espletamento delle pratiche burocratiche presso la Pubblica Amministrazione, relative all’attività di Radioamatore.

Può provvedere, con opportuna polizza assicurativa eventualmente richiesta da un congruo numero di soci, a coprire gli eventuali danni derivanti a terzi dalle antenne dei propri iscritti, come pure provvede, con opportuna polizza R.C.T., alla copertura assicurativa degli eventuali ponti ripetitori autorizzati dal Ministero Sviluppo Economico ed installati nel territorio nazionale.

 Art. 49Collaboratori

Per favorire lo sviluppo e lo studio dei vari settori di attività, il Consiglio Direttivo ha facoltà di nomina di Collaboratori di Settore, godenti di ampia autonomia operativa, secondo il mandato e le istruzioni loro conferite dal Consiglio Direttivo stesso.

 Art. 50 – Soci – Quote associative

Il Consiglio Direttivo stabilirà ogni anno la quota sociale per l’anno successivo.

Come previsto al primo comma dell’art. 5, le quote stabilite devono essere rese note entro il 31 ottobre: ciò avverrà mediante comunicazione via e-mail indirizzata ai soci, con l’indicazione delle modalità di pagamento.

Il termine previsto al primo comma dell’art. 5 per il pagamento della quota sociale di rinnovo è il 31 gennaio; entro tale termine la quota stessa deve essere versata alla Segreteria (fa fede, al riguardo, la data riportata sulla ricevuta di versamento).

Il Socio è considerato moroso quando il pagamento della quota sociale non è effettuata entro il 30 giugno dell’anno cuila quota si riferisce e sino a quando egli non vi abbia provveduto – salvo tuttavia quanto è disposto all’art. 12, ultimo capoverso, sulla perdita della qualità di Socio dopo due anni di morosità continuata.

Durante il periodo di morosità decade il diritto al voto per il Socio moroso come pure ogni altro diritto sociale nonché tutti i servizi (Servizio QSL, AssicurazioneRCT, ed ogni altro Servizio a pagamento sottoscritto dal socio).

I Soci che ricoprono cariche elettive non potranno esercitarle se essi non risulteranno in regola con la quota sociale.

Fra i Soci effettivi, il Consiglio Direttivo può prevedere la nomina di Soci Benemeriti, Soci Sostenitori e Soci Collettivi, stabilendone i supplementi di quote e le modalità di iscrizione.

Art. 51 – Recesso, Sanzioni, Morosità.

La sospensione cautelativa dai diritti sociali, che il Consiglio Direttivo può immediatamente deliberare – ai sensi dell’art. 12, comma b – per gravi motivi, dura finché persistono i motivi che l’hanno determinata.

L’estinzione della morosità fa riacquistare i diritti sociali dal momento del pagamento della quota sociale, a meno che non siano nel frattempo intervenuti motivi tali da impedire all’interessato la permanenza nell’Associazione o non sia stata pronunciata delibera di esclusione per qualsiasi motivo.

Il Socio decaduto può essere riammesso al Sodalizio solo seguendola procedura prevista all’art. 9 dello Statuto.

Il Socio che non si attiene alle delibere del Consiglio Direttivo o delle Assemblee è soggetto a sospensione.

Art. 52 – Assemblea

L’Assemblea Generale, in seconda convocazione, non può aver luogo che in data successiva e comunque non prima che sia trascorsa un’ora dalla prima convocazione.

E’ cura del Segretario, studiati i tempi tecnici necessari,individuare una sede in cui poter svolgere l’Assemblea, determinando altresì le date egli orari di convocazione.

L’avviso di convocazione per l’Assemblea, che il Segretario deve inviare via e-mail ai membri del Consiglio Direttivo ed ai soci, deve contenere chiaramente le indicazioni della località, l’indirizzo della sede,la data e l’ora della prima e della seconda convocazione nonché l’Ordine del Giorno degli argomenti da trattare e la documentazione relativa agli stessi.

I soci che desiderano proporre argomenti da discutere in Assemblea devono far pervenire al Segretario il testo delleproposte stesse e la relativa documentazione.

Il Segretario può farsi assistere da un Socio di propria fiducia, per l’approntamento delle minute che dovranno servire alla redazione, a cura del Segretario stesso o del Vice Segretario, del verbale ufficiale dell’Assemblea stessa. Il Segretario può avvalersi di registrazioni o di qualsiasi mezzo tecnico atto ad ottenere una relazione più fedele possibile ai lavori.

La diffusione parziale o totale del contenuto delle riunioni assembleari (al di fuori dall’ambito associativo) può costituire motivo di sanzionidisciplinari qualora la diffusione stessa possa arrecare danno anche solo all’immagine dell’Associazione verso l’esterno.

I voti rappresentati dagli astenuti concorrono nel computo ai fini del quorum per la determinazione della maggioranza.

Una proposta che, messa ai voti, non ottenga la maggioranza richiesta dello Statuto, deve essere considerata respinta dall’Assemblea.

La documentazione relativa ai punti iscritti all’Ordine del Giorno dovrà rimanere a disposizione dei soci durante i lavori assembleari.

 Art. 53 – Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo può invitare di volta in volta alle proprie riunioni uno o più soci. In nessun altro caso è consentita la presenza di persone che non siano state invitate dallo stesso.

 Art. 54 – Sostituzione di Consiglieri

Il Consiglio Direttivo deve, nel più breve tempo possibile, provvedere alla copertura dei posti vacanti,relativi alle cariche di Presidente, dei Vice Presidenti, del Segretario e del Tesoriere, con la nomina di uno tra gli altri consiglieri, ovvero con la nomina a Consigliere dei Soci che risultano i primi dei non eletti nella graduatoria finale delle votazioni.

La facoltà di cooptazione è limitata ad un massimo di due Consiglieri, tuttavia qualora dovesse rendersi vacante anche il posto di uno dei due Consiglieri cooptati, è possibile procedere ad una nuova cooptazione.

 Art. 55 – Spese e Rimborsi

Il Consiglio Direttivo delibera sul rimborso delle spese vive sostenute dai propri componenti e dai soci per l’espletamento delle attività associative.

Art. 56 – Referendum

Gli argomenti di vitale importanza da sottoporre a Referendum sono dichiarati tali da decisione dell’assemblea. Le norme che regolano il Referendum saranno emanate da apposito regolamento.

Qualora venga dichiarato dall’Assemblea il carattere di urgenza del provvedimento, le votazioni per Referendum indette dalla Assemblea stessa potranno essere gestite,senza indugio alcuno, dall’assemblea anche in assenza di ratifica del Consiglio direttivo.

 Art. 57- Bilanci

L’ipotesi di bilancio preventivo, redatta a cura del tesoriere, viene predisposta entro il 31 dicembre dell’anno precedente, sulla scorta di una prima proiezione di chiusura del bilancio e sulle indicazioni del Consiglio Direttivo. Il bilancio preventivo sarà pubblicato dopo l’approvazione dell’Assemblea Generale.

Entro il 28 febbraio, di norma, il Tesoriere deve sottoporre per l’approvazione da parte del Consiglio Direttivo il bilancio consuntivo dell’anno precedente, nonché l’eventuale modifica dell’ipotesi del bilancio preventivo,sulla scorta dei dati certi di chiusura del consuntivo stesso.

La relazione sull’andamento economico dell’anno precedente, con riferimento al bilancio dell’esercizio, viene redatta dal Tesoriere per essere successivamente sottoposta al Consiglio Direttivo per l’approvazione.

Analoga relazione, ma inerente l’attività svolta dall’Associazione durante l’anno trascorso, è predisposta dal Presidente e, come quella di cui al precedente comma, deve essere sottoposta all’approvazione del Consiglio Direttivo.

Il Tesoriere predisporrà tutta la documentazione contabile per la verifica da parte dell’assemblea.

La documentazione contabile di cui al precedente comma rimarrà a disposizione di tutti i Soci per i quindici giorni che precedono l’Assemblea.

Trascorso questo periodo, non è più consentito ad alcuno di accedere a tale documentazione se non su esplicita autorizzazione scritta del Consiglio Direttivo.

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